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Associazione culturale DisseminArte

Trento 

CF 96108250224

("...che dalle lacrime crescano fiori e non altre guerre")

7 capolavori della musica

racconteranno una storia

 

per farvi ascoltare

quanto macabra è

la guerra.

Un inedito esperimento

psico-sensoriale.

 

Auditorium S.Chiara

Trento – ore 20.30

 

GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE

La serata

macabra

 

Il progetto

della SERATA MACABRA

L’idea de "La serata macabra" prende spunto dall'antico ciclo di affreschi della "Danza Macabra" dipinti nel 1500 sulla facciata esterna della chiesa di S.Vigilio a Pinzolo. 

 

Il tema del “macabro” è stato in questa occasione abbinato a quello della morte e della guerra, perchè nel 2018 si ricordano anche i 100 anni trascorsi dalla fine della prima guerra mondiale.

La danza macabra
Pinzolo

Proveremo a realizzare un particolarissimo esperimento "psico-sensoriale" che - attraverso la musica - toccherà gli animi di ciascuno in modo tale da far restare a lungo nella mente degli ascoltatori una cosa:

 

la guerra è un'atrocità evitabile e ognuno di noi, anche nel suo piccolo,

può sempre fare qualcosa per non causarla, in ogni sua forma.

 

 

 

Per fare questo, abbiamo con cura scelto sette capolavori della musica (classica e non) e - attribuendo a ciascuno un particolare significato - li abbiamo sequenziati e abbiamo scritto una storia, che racconta di come l'uomo provi a sfidare la morte, se si lascia tentare dalla sete del potere e decide di andare in guerra. La scelta della guerra è una scelta sbagliata, perchè da quella deriva tanto dolore, ma alla fine c'è, assieme alla pace, la possibilità per l'uomo di imparare dai propri errori e contribuire affinchè questo non si ripeta più.

Vogliamo sottolineare che in questi ultimi 100 anni le guerre qui vicino a noi si sono purtroppo ripetute e che quindi non è vano ricordare il messaggio che vogliamo lasciare con la nostra storia. Vicino al Trentino, in appena un secolo si sono concluse: 

  1. la prima guerra mondiale;

  2. la seconda guerra mondiale;

  3. la guerra nella ex-Jugoslavia.

 

Quindi, per rappresentare questo concetto, abbiamo coinvolto il virtuoso violinista Stefan Milenković, che è Serbo di origini ed era un ragazzo quando scoppiò la guerra nella ex-Jugoslavia. 

La sequenza musicale risulta così coinvolgente da riuscire a "toccare" sinceramente l'ascoltatore, che può sentire in prima persona il dolore provocato dalla guerra e riflettere sul fatto che non vale la pena il suo ripetersi in futuro.

 

...eccezionalmente assieme per offrirvi  

uno spettacolo denso di significato, 

a 100 anni dalla fine della Grande Guerra. 

Musica, nuova tecnologia, cultura e storia si intrecceranno con grandi artisti e alle imprese del territorio per creare un evento irripetibile, che saprà parlare ai vostri cuori e riempire la vostra mente. 

Associazione culturale "DisseminArte" presenta:

 

Stefan Milenkovich 

violino solista

 

coro + orchestra del conservatorio Bonporti di Trento

direttore Julian Lombana

con, al pianoforte,  

Rohan de Silva

 

e Francesco Maria Moncher

La storia

della SERATA MACABRA


“Io sont la morte che porto corona
Sonte Signora de ognia persona
E cossì son fiera forte et dura
Che trapasso le porte et ultra le mura
Et son quela che fa tremare el mondo
Revolgendo mia falze atondo atondo
O vero l'archo col mio Strale
Sapienza beleza forteza niente vale
Non è signor madona ne vassallo
Bisogna che lor entri in questo ballo
Mia figura o peccator contemplerai
Simile a mi tu vegnirai
Non offendere a Dio per tale sorte
Che al transire non temi la morte
Che più oltra no me impazo in bé ne male
Che l'anima lasso al judicio eternale
E come tu averai lavorato
Cossi bene sarai pagato”

(Testo dagli affreschi della chiesa di S.Vigilio a Pinzolo TN)

Volendo raccontare l'inutilità delle guerre, siamo partiti dal tema della "Danza macabra".

La danza macabra  ci ricorda che tutti prima o poi siamo destinati a morire. Però ci sono delle volte in cui l'uomo, scioccamente, anticipa la morte attraverso la guerra, creando inutilmente tanto dolore... e questa cosa si può evitare.

Se riusciremo nel nostro intento di far "sentire" davvero la guerra nel vostro cuore, grazie a questi brani eseguiti dai nostri talentuosi musicisti, siamo certi che tornerete a casa e, ciascuno nel suo piccolo quotidiano, ricorderà che qualsiasi guerra non ne vale davvero la pena...

E' un esperimento... psico-sensoriale. Ci darete i vostri feedback.

Per tutte le sorprese in più, ma soprattutto per ascoltare i bravissimi artisti che eseguiranno la selezione dei brani anticipati qui sotto (vedi sezione "Chi suona?"), vi aspettiamo il 29 novembre in Auditorium a Trento. 

 

Dal vivo, è tutta un'altra storia. 

Il brani e il loro significato
1 - "Danse macabre" (op. 40)
di Camille Saint- Saëns
Memento mori
Tutti siamo destinati a morire, prima o poi. Quindi ricordati che la morte esiste, ma ...ci sono tanti modi per morire.
2 - "Il trillo del diavolo" (sonata per violino in sol minore)
di Giuseppe Tartini
La tentazione
Può accadere, ad esempio, che il "diavolo" tenti di insinuare nell'uomo la sete del potere... 
3 - "La cavalcata delle Valchirie"  (dal III atto opera "Le valchirie")
di Richard Wagner
la guerra
...e che l'uomo ceda a questa tentazione, sfidando la morte e decidendo come morire. L'uomo sceglie di avere il potere, attraverso la guerra: inizia così la battaglia.
4 - "Dies Irae" (dalla Messa da requiem in re minore K626)
di Wolfgang Amadeus Mozart
L'ira del mondo
Dio (il mondo) si arrabbia per la stolta decisione presa dall'uomo, perchè da questa scelta sbagliata non c'è in realtà nulla da guadagnare, mentre ben presto molti altri ne patiranno le conseguenze.
5 - "Marche funebre" (sonata n. 2 op. 35, terzo movimento)
di Fryderych Chopin
la morte degli innocenti
Infatti, con la guerra arriva inevitabile la morte di tanti innocenti costretti a parteciparvi e la morte nel cuore di coloro che, rimasti a casa, non vedranno mai più i loro cari tornare.
6 - "Lacrimosa" (dalla Messa da requiem in re minore K626)
di Wolfgang Amadeus Mozart
il dolore
I sopravissuti ora piangono per l'atrocità della guerra e pregano per gli uomini caduti e anche per coloro che, ancora vivi, si guardano attoniti di fronte allo scempio compiuto.
7 - "Theme" (dalla colonna sonora del film Schindler's list)
di John Williams
non una favola
Purtroppo, la storia appena raccontata non è una favola, ma è successa ben tre volte negli ultimi 100 anni, qui vicino a noi. Noi speriamo che alla fine di questa serata, durante questo brano, possiate pensare anche voi che no, davvero non deve ripetersi mai più.
La speranza del mai più
Usiamo questo brano perchè mentre nel 2018 si celebrano i 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale, il tema del film “Schindler’s list" fu scritto con riferimento ai fatti accaduti nella seconda guerra mondiale. Venne suonato per la prima volta dal virtuoso violinista Itzhak Perlman che è di origini ebree.  In questa occasione sarà invece eseguito dal maestro Stefan Milenković (allievo di Perlman) - che è Serbo di origine - per creare a fine serata un collegamento simbolico con  la guerra che si è combattuta poche decine di anni fa nell’ex-Jugoslavia.
 
Stefan Milenkovich
VIOLINO SOLISTA
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Affermatosi come uno dei più grandi violinisti della sua generazione, nato a Belgrado (Serbia) il 25 gennaio 1977, Stefan Milenkovich inizia la sua carriera molto giovane.

All'età di soli 10 anni, già enfant prodige, suona per il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan durante un concerto natalizio a Washington DC. L'anno seguente si esibisce per  Mikhail Gorbachev a Belgrado;  a 14 anni suona per Papa Giovanni Paolo II e a 16 anni appena  tiene il suo concerto numero 1000 a Monterrey, Mexico. 

A tutt'oggi, Milenkovich detiene il record di più giovane laureato presso il conservatorio di Belgrado, dove ha concluso i suoi studi all'età di 19 anni, prima di essere iscritto alla prestigiosa Juilliard School di New York, dove ha completato con successo  il  Professional Studies program sotto la tutela della bravissima Dorothy DeLay.

Divenuto in seguito collaboratore del grande e acclamato violinista Itzhak Perlman presso la Juilliard School di New York City, NY, e presso il Perlman Music Program,  Milenkovich oggi è professore associato di violino presso la University of Illinois at Urbana-Champaign.

Stefan Milenkovich suona un violino Giovanni Battista Guadagnini datato 1783.

Gli artisti

(chi suona?) 

Una serata in compagnia di grandi virtuosi internazionali e dei giovavni talenti della musica in Trentino

Rohan De Silva
PIANOFORTE - ENCORES
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Pianista di fama internazionale, Rohan De Silva è conosciuto sia per le sue impeccabili qualità concertistiche sia come esperto docente, entrambe professioni che svolge ai massimi livelli.

 

Nato a Colombo, in Sri Lanka, grazie al suo talento per la musica De Silva ha la possibilità fin da giovane di trasferirsi all’estero e di completare così i suoi studi prima alla Royal Academy of Music di Londra e poi alla Juilliard School di New York, dove studia pianoforte con Martin Canin, musica da camera con Felix Galimir e lavora a stretto contatto con la violinista e pedagoga Dorothy DeLay. 

Vincitore di numerosi premi internazionali, tra cui, nel 1990, il premio speciale alla nona edizione del concorso Tchaikovsky di Mosca nella categoria di “Miglior pianista accompagnatore”, Rohan De Silva entra a far parte come docente della Juilliard School nel 1991, impiego che porta avanti finora presso la facoltà di “Collaborative arts and chamber music”. Nel 1992 gli viene assegnato il titolo di docente onorario della “Royal Academy of Music”. E’ inoltre parte del corpo docente del “Perlman music program” di Long Island e della “Ishikawa music Academy” in Giappone. 

 

Nel corso della sua carriera, De Silva si è specializzato nell’accompagnare al pianoforte i più grandi artisti del panorama musicale di questa epoca, tra cui spicca la collaborazione ultra decennale con l’acclamato e virtuoso violinista Itzhak Perlman che lo sceglie regolarmente per i suoi tour in duo in giro per il mondo. De Silva ha lavorato inoltre assieme a Joshua Bell, Cho-Liang Ling,  Pinchas Zukerman, Vadim Repin, Stefan Milenkovich e molti altri virtuosi, esibendosi regolarmente su tutti i più prestigiosi palcoscenici del mondo.

 

Nel maggio del 2007 suona alla Casa Bianca, su richiesta di George W. Bush, per la Regina Elisabetta II e il principe Filippo. Nel 2012, si esibisce assieme a Itzhak Perlman, sempre alla Casa Bianca su invito di Barack Obama, per Shimon Peres.

 

De Silva ha inciso per le etichette DGG, CBS/Sony Classical, Collins Classics e BMG ed è ospite regolare delle principali stazioni radio e televisive americane e giapponesi.

Francesco Maria Moncher
PIANOFORTE SOLISTA
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Francesco Maria Moncher è uno dei più talentuosi e sensibili pianisti del panorama musicale italiano. Apprezzato allievo di Aldo Ciccolini e continuamente curioso verso tutto ciò che riguarda la musica, oltre ad esercitare la professione di pianista, suona il violoncello ed è docente, nonchè direttore di coro ed orchestra.  La sua grande passione per la didattica, coltivata da sempre, lo hanno reso oggi uno dei più richiesti insegnanti di pianoforte della provincia di Trento.  

Nato a Rovereto (TN), Moncher si è avvicinato alla musica fin da bambino iniziando lo studio del pianoforte secondo i precetti della famosa “Scuola pianistica napoletana”. Dopo aver conseguito il Diploma Accademico di I° e II° livello con il

massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso il Conservatorio F. A. Bonporti di Trento prosegue gli studi all’estero, diplomandosi a pieni voti nel “Master of Arts in Spezialisierter Musikalischer Performance Solist” della Hochschule di Basilea (Svizzera) e frequentando i corsi di pianoforte e musica da camera della “Anton Bruckner Privatuniversität" di Linz (Austria) e del “Conservatoire Royal” di Liegi (Belgio).

A fianco del percorso accademico, nel 2004 Moncher inizia un lungo perfezionamento in Francia assieme al grande pianista Aldo Ciccolini, che per lui diviene un importante “padre musicale”. Con Ciccolini  ha la possibilità di affrontare un repertorio a 360 gradi, “vivendo a bottega” nella sua magica casa piena di arte a Parigi durante un periodo di ben dieci anni. Il Maestro ha descritto Francesco come un ”cesellatore di immagini poetiche” e come “l’unico” tra i suoi allievi ad aver appreso da lui fino in fondo l’arte della “ditteggiatura” come lui la intendeva.

 

Ha suonato da pianista solista con numerose orchestre tra cui la "Haydn" di Trento e Bolzano, l’orchestra giovanile “Luigi Cherubini” fondata da Muti, la "Junge Philarmonie Salzburg”, la "World Youth Orchestra”, la “Sinfonieorchester Basel” e l’orchestra “Reino de Aragón”.  Vincitore del primo premio assoluto al Concorso Nazionale di musica da camera "Città di Grosseto" all'età di 16 anni, successivamente vince anche il  Premio Nazionale della Arti, sezione Pianoforte solista, nonchè  il Premio Web nella IV edizione del Concorso Pianistico Internazionale "Repubblica di San Marino". Ha registrato musiche pianistiche e cameristiche per Radio2 e, in collaborazione con la Scuola Musicale il Diapason, ha inciso un disco nel 2016 con musiche di Rolando Lucchi e Roberto Caberlotto. Nell’estate del 2014 ha avuto l’onore di essere scelto dal Maestro Aldo Ciccolini per insegnare a fianco a lui come assistente nei corsi internazionali di perfezionamento di “MusicaRivafestival”. Nel 2016 ha fondato assieme alla soprano Maria Pia Molinari la compagnia Filodrammatica l’Arte delle Muse dove ricopre il ruolo di maestro del coro e coregista. E' docente di pianoforte presso la Scuola Musicale Il Diapason di Trento e collabotore del Conservatorio di Trento e Riva del Garda come maestro accompagnatore.

Julian Lombana
DIRETTORE dell'ORCHESTRA

Per la sua intensa attività come direttore di orchestre giovanili e didatta, Julián Lombana è unanimemente riconosciuto nel panorama delle iniziative internazionali legate ai giovani e alla musica. Nato a Bogotá, in Colombia, si è laureato in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Bucarest e in Direzione di coro presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. È docente titolare di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio di Trento. Direttore invitato di importanti orchestre americane ed europee, consigliere internazionale della Fundación Batuta e “ambasciatore culturale nel mondo” di Colombia attraverso l’Universidad Tecnológica di Pereira, Julián Lombana ha sempre focalizzato la propria attività sulla formazione e sulla produzione musicale giovanile, con particolare riguardo all’integrazione sociale e culturale attraverso la musica in una dimensione internazionale, orientando in tal senso realtà già esistenti, come il Festival Pergine spettacolo aperto, e fondandone di nuove, come I Giovani Cameristi di Roma, il Festival giovanile di musica sacra Note di spiritualità e, attualmente, La Via dei Concerti, iniziativa che si pone come una sintesi del suo impegno nella musica.

 CORO E ORCHESTRA
Conservatorio di musica Bonporti 
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Le orgini del conservatorio di musica di Trento risalgono al periodo a cavallo fra Settecento ed Ottocento: per la precisione agli anni in cui nella città di Trento si costituirono la Società Filarmonica (1795) e la Scuola Filarmonica (1815). Nel 1905, con la denominazione di Liceo Musicale (diretto da Vincenzo Gianferrari) esso era ancora una sezione della Società Filarmonica; fu solo nel 1943 che il Comune ne assunse gradualmente la gestione, ufficialmente sancita nel 1951. Alla fine degli anni ’60 risale l’iter per il suo riconoscimento statale, ottenuto dapprima per alcuni insegnamenti strumentali (Organo, Pianoforte, Violino e viola, Violoncello, Oboe), in seguito, dal 1972, anche per i corsi di Composizione, Contrabbasso, Flauto, Clarinetto, Tromba e trombone, Chitarra. Al 1970 risale l’istituzione della Scuola media annessa ed al 1987-88 l’attivazione del Liceo quinquennale sperimentale ad indirizzo musicale annesso. Frattanto, il 1° ottobre 1980, il Liceo Musicale Comunale, fino ad allora “Istituto musicale pareggiato”, veniva riconosciuto “Conservatorio Statale di Musica”, comportando fra l’altro l’acquisizione della sezione staccata di Riva del Garda. Successivamente il Conservatorio è stato intitolato a Francesco Antonio Bonporti, compositore del primo Settecento ricordato come uno dei più insigni musicisti trentini. Durante la sua storia, come conseguenza del suo progressivo ampliamento, l’Istituto ha più volte mutato dislocazione: dal gennaio 2015 esso si trova nella nuova sede di via S. Giovanni Bosco.

 

Biglietti / Tickets

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Prezzo intero:    15 euro
Prezzo ridotto:  10 euro
Riduzioni previste per giovani sotto i 25 anni
fino ad esaurimento  dei posti disponibili (max 100)
L'evento si svolgerà  presso
l'Auditorium del CSC S.Chiara
via S.Croce, 67 - Trento
GIOVEDI' 29 NOVEMBRE 2018
INIZIO ORE 20.30
I biglietti sono disponibili:
       (orario lun-sab ore 10.00 - 19.00 e da un'ora prima dello spettacolo)
 

Un grazie a:

 

ED INOLTRE...

GIANCARLO GUARINO

VALERIO NOVARA

Non è facile organizzare eventi culturali in questo periodo, specie se coinvolgono settori di nicchia come la musica classica.  Per questo noi come Associazione  vogliamo ringraziare pubblicamente tutti coloro che in un modo o nell'altro hanno contribuito a far sì che questa serata si concretizzasse.
Senza di loro, non sarebbe stato possibile.
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MEDIA PARTNERS

LUCI & SOUND MANAGER

GRAFICA

VALENTINO ROSSI 

MATTEO CIAGHI 

TIMOTHY NARDELLI

Questa serata è dedicata a tutte quelle madri a cui il dolore ha spezzato il cuore

e a tutti i bambini innocenti orfani di guerra

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